Dolci

E inoltre . . .

Torta greca


Due parole:

La Torta greca non è una torta casalinga, e neanche una torta di pasticceria; da bambino la ricordo soprattutto nei forni.

Il morso, ottimo, è abbastanza insolito, e pare un caso particolare nel panorama della pasticceria mantovana, di solito amante di gusti più rotondi.
La mia ipotesi è che sia entrata nella tradizione mantovana da un'altra, separata culturalmente ma materialmente vicina: quella ebraica.
Il ghetto di Mantova era uno dei più grandi, dopo quello di Venezia; e da un forno del ghetto di Venezia viene la mia ipotesi.

In un forno veneziano che produce dolci ebraici tipici, ho assaggiato un dolce a forma di spirale, con un ripieno identico a quello della greca e un rivestimento di pasta frolla.

Ingredienti:

200 gr. burro, 4 uova, 400 gr.zucchero, 400 gr. farina, 100 gr. mandorle dolci, 100 gr. mandorle amare, lievito in polvere, latte q.b., pasta sfoglia.

Esecuzione:

Amalgamare i tuorli con il burro, aggiungere lo zucchero e montare il tutto fino ad ottenere una crema morbida e soffice.
Aggiungere la farina bianca, le mandorle ridotte in polvere ed il lievito chimico.

Aggiungere ora gli albumi montati a neve, e latte sufficiente a rendere piuttosto morbido il composto.

Il tutto va infornato a forno caldo in una crosta di pasta sfoglia, decorando il centro del dolce con mandorle intere e cospargendo la superficie con zucchero al velo (prima della cottura).

Note:

Un'aggiunta, la miglior greca che ho mangiato aveva, in più, fra la pasta sfoglia ed il ripieno, un sottilissimo strato di marmellata e di canditi. :-9