Ricette della nonna

E inoltre . . .

Nocino


Due parole:

Il nocino, di origine emiliana, è il tipico liquore che vi sareste sentiti offrire entrando in tutte le case di campagna, ed in molte case della città fino a pochi anni fa. Ed anche adesso è molto diffuso ed apprezzato da moltissimi mantovani.
Qui di seguito trovate due ricette di casa mia, potrete trovarne molte altre, ma tutte si assomigliano, forse variano un poco le proporzioni o gli aromi, ma il risultato è sostanzialmente simile.
Una è di mia nonna, l'altra (quella tra parentesi) è di mia zia Nella, di S.Benedetto Po. Il procedimento è lo stesso. Inutile dire che quello di zia Nella è molto più secco.

Dimenticavo, per tradizione le noci vanno raccolte il giorno di S.Giovanni, il 24 giugno.

Ingredienti:

500 gr. alcool (1 l.), 30 noci acerbe, con il mallo (40), 3 cucchiai di zucchero (niente), 15 chiodi di garofano (8), cannella (pure), vaniglia (niente)

Esecuzione:

Pulite accuratamente le noci e tagliatele in quarti, intere: il guscio è ancora tenero e si utilizza anche il mallo.
Mettere in infusione il tutto per 40 giorni, scolare le noci ed aggiungere all'alcool di infusione uno sciroppo fatto con 500 gr. di zucchero e 500 gr. di acqua.

Dopo 10 giorni filtrare con una stamina, e imbottigliare.
Prima del consumo lasciar maturare almeno sei mesi, ma, a mio avviso, il tempo ideale è di tre anni: in ogni caso, più aspetta e meglio è.

Note:

Dopo il nocino si faceva un secondo nocino, usando le noci rimaste e ripetendo l'infusione con la grappa anzichè con l'alcool, stesso procedimanto. Inutile dire che era meno saporito, ma poteva essere bevuto dopo poco: si usava in attesa che fosse pronto quello buono.