Dolci

E inoltre . . .

Sugolo


Due parole:

Si tratta di un dolce a base di mosto, legato con farina, e la sua origine si perde nella notte dei tempi: si dice derivi dalla sapa, di romana memoria, forse si e forse no.
Per tradizione si preparava a Natale, insieme al Bussolano, oltre che nel periodo del mosto. Oggi qualunque momento è buono, se si può ottenere il matriale di partenza.
E' un dolce di preparazione semplicissima ed estremamente gustoso.

Ingredienti:

Per un quarto di litro di mosto 25 gr. farina, zucchero se serve.

Esecuzione:

Stemperare con molta cura la farina nel mosto. Se, a proprio gusto, il mosto non fosse sufficientemente dolce, si può correggere aggiungendo zucchero.

Far bollire qualche minuto.

Versare in piatti (il contenitore usato tradizionalmente) e lasciar raffreddare completamente prima dei consumare.

Note:

Per chi non dispone del mosto, ma dell'uva: si possono mettere gli acini, puliti e privati del graspo, in una pentola, e farli cuocere, senza aggiunta di acqua, per alcuni minuti. Quando gli acini cominceranno a gonfiarsi ed a spaccarsi si spegne il fuoco.
Ora, per estrarre il succo, è sufficiente un passaverdure domestico. Al confine con l'Emilia il sugolo preparato così si chiama anche cr-pada (cerpata).