Primi asciutti

E inoltre . . .

Tortelli amari di Castel Goffredo


Due parole:

Per me questi tortelli sono una novità. Se ne parla da pochi anni, anche se mi dicono che nella zona di Castel Goffredo siano un piatto tradizionale, riscoperto da poco, che i ristoratori locali stanno valorizzando.
L'erba amara che dà aroma e nome al piatto è l'Erba di S.Pietro (Crysanthemum balsamyta), un'ombrellifera che cresce spontanea nei campi.

La ricetta che pubblico qui sotto è quella "ufficiale" e mi è stata fornita da un'enoteca di Isola Dovarese: un paesino del cremonese che ai tempi dei Gonzaga era il posto di confine del Ducato di Mantova verso i domini di Milano. Un ringraziamento ai fratelli Malinverno dell'enoteca "La Crepa"
(www.wineshopitalia.com).

Ingredienti:

2 kg. di erbette, 2 hg. di cipolle, 1 spicchio d'aglio, 20 gr. di salvia, 1 hg. di burro, 2 hg. di formaggio (grana), 50 gr. di pane grattuggiato, sale q.b., erbe amare q.b., 1 uovo, 1/2 noce moscata
Sfoglia.

Esecuzione:

Cuocere le erbette, strizzarle bene e macinarle nel passaverdure. Nel frattempo cuocere nel burro la cipolla tritata e l'aglio (integro del proprio involucro). A cottura ultimata togliere gli ingredienti, aggiungere quindi la salvia che dovrà rosolarsi bene affinché diventi croccante. Togliere anche la salvia, ed unire le erbette al condimento ottenuto da cipolle più aglio più salvia, cuocere e rosolare il tutto per dieci minuti. A fine cottura unire le erbe amare finemente tritate, lasciandole raffreddare per poi amalgamarle con uova, formaggio, pane grattuggiato, noce moscata, sale. Composto così il ripieno, bisognerà avvolgerlo nella classica sfoglia all'uovo. E' consigliabile la piegatura a triangolo con pinzatura al centro. Servire con una spolverata di parmigiano, un cucchiaio circa di burro fuso e salvia croccante.

Note:

C'è anche un sito dedicato al tortello amaro (www.tortelloamaro.it), con una ricetta molto simile.